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IPOTECA AGENZIA ENTRATE PRIMA CASA

Aggiornamento: 5 ore fa

Ipoteca Agenzia Entrate prima casa: cosa non fare (e cosa fare)


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INDICE


1. Cos’è l’ipoteca dell' Agenzia delle Entrate Riscossione?

L'ipoteca è una misura cautelare che l'Agenzia delle Entrate Riscossione può iscrivere sulla casa o comunque sugli immobili del debitore per un importo pari al doppio del suo credito; in pratica, l' ipoteca è una garanzia cd reale per l’Agente della Riscossione poiché l'immobile sul quale è iscritta non può essere venduto (se prima il creditore non paga quanto dovuto) e comunque il ricavato della vendita deve essere in via prioritaria destinato a saldare quel debito.


2. I limiti dell'ipoteca

L'Agenzia delle Entrate Riscossione può procedere con l'iscrizione ipotecaria soltanto se il suo credito è superiore all’importo di € 20.000; sotto questa soglia invece l' ipoteca non può essere iscritta.


3. La prima casa

Si definisce "prima casa" l'immobile che ha congiuntamente le seguenti caratteristiche:

  • è l'unico immobile di proprietà del debitore,

  • non è di lusso e comunque non è classato in A/8 e A/9,

  • è adibito ad uno abitativo

  • e il debitore vi risiede anagraficamente,


4. Ipoteca sulla casa per debiti verso l'Agenzia delle Entrate Riscossione

L'Agenzia delle Entrate Riscossione può iscrivere ipoteca anche sulla prima casa alla sola e semplice condizione, più sopra già menzionata, che i debiti siano di ammontare superiore ad € 20.000.


5. E' opportuno impugnare il preavviso di iscrizione di ipoteca per far valere il difetto di motivazione ?

In presenza di debiti per importi superiori ad € 20.000 verso l'Agenzia delle Entrate Riscossione è ben possibile che l'Ufficio intenda iscrivere ipoteca sulla prima casa del debitore. In questo caso, come prescritto dall'art. 77 DPR n. 602/1973, l'Agenzia delle Entrate Riscossione, prima di iscrivere ipoteca, deve comunicare al contribuente un preavviso di iscrizione al fine di informarlo che, se non provvede al pagamento dei debiti, entro il termine di 30 giorni, provvederà appunto ad iscrivere l' ipoteca.


In questa situazione è facile farsi prendere dal panico, rivolgersi ad un avvocato ed impugnare il preavviso di ipoteca sollevado ogni sorta di eccezioni per cercare di ottenere l'annullamento dell'atto; tipicamente l'eccezione che più di frequente viene sollevata è quella di "difetto di motivazione"; la giurisprudenza, però, sul punto è davvero sfavorevole al contribuente: "La comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria è prevista dall'art. 77 del D.P.R. n. 602 del 1973. ... L'agente della riscossione è tenuto a notificare al proprietario dell'immobile una comunicazione preventiva contenente l'avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà iscritta l'ipoteca" (co. 2-bis). Come risulta evidente dal loro tenore testuale, queste disposizioni non prescrivono affatto che in sede di preavviso debbano essere date indicazioni sul bene o sui beni che potranno subire l' iscrizione ipotecaria e ciò è, peraltro, conforme al fatto che il preavviso è essenzialmente finalizzato ad indurre l'obbligato, ove possibile, al pagamento spontaneo del debito e nel contempo a garantirlo da un altrimenti improvviso assoggettamento del suo patrimonio alla cautela reale (cfr. Cass. n. 25600/2021), mentre spetta poi al creditore e, per lui, all'agente della riscossione individuare concretamente il bene o i beni che sia necessario e sufficiente sottoporre all'iscrizione ipotecaria, una volta che i trenta giorni del preavviso siano inutilmente decorsi. Il giudice di legittimità, del resto, ha precisato che la motivazione del preavviso di ipoteca è soddisfatta dal solo richiamo agli atti presupposti (cfr. Cass. n. 8423/2019)." (CGT1°Grado, Roma, Sez. XVII, n. 1832/2024).


In sostanza, perciò, se hai ricevuto un preavviso di iscrizione di ipoteca e temi che l'ipoteca venga iscritta sulla tua prima casa, per quanto la situazione sia difficile, non ha alcun senso impugnare il preavviso contestando un difetto di motivazione perché come hai visto, secondo la giurisprudenza, il preavviso non deve contenere alcuna motivazione diversa dal semplice richiamo agli atti presupposti (quali, normalmente, le cartelle di pagamento e/o gli avvisi di accertamento che fondano il credito dell'Ufficio); richiamo che è sempre presente in tutti i preavvisi.


6. Cosa fare allora ?

Per una panoramica completa delle opzioni che hai per evitare che dopo la notifica del preavviso l'Ufficio iscriva effettivamente l'ipoteca sulla tua prima casa di seguito di lascio un link per approfondire l'argomento ipoteca agenzia entrate.


7. Cosa rischi se non fai niente ?

Ricordati che l'Agenzia delle Entrate Riscossione se ha iscritto ipoteca sulla tua prima casa non potrà comunque mai attivare il pignoramento per venderla all'asta; ciò, in quanto è vietato per legge all'Agente della Riscossione pignorare l'abitazione che ha i requisiti della prima casa.

 

Come sempre spero che questo post ti sia stato utile e ti ricordo che se hai un problema con una ipoteca iscritta sulla casa per debiti verso l'Agenzia delle Entrate Riscossione e necessiti di aiuto puoi richiederci una preanalisi gratuita della tua specifica situazione cliccando sul seguente link.


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Avv. Alberto Bindi

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